Apple Intelligence a Shanghai: Basta con l’Occidente e si saluta Qwen di Alibaba

Sembra che Cupertino abbia finalmente trovato il ‘via libera’ per la sua ambiziosa Apple Intelligence nel difficile mercato cinese. Dopo mesi di chiacchiere, un po’ di panico geopolitico (dazi Trump, blacklist del Pentagone) e una serie di incontri diplomatici ad alto livello tra Tim Cook e le autorità cinesi, è arrivato il benestare ufficiale dalla Cyberspace Administration of China. Il bello è che non è stata la solita ballata occidentale: per operare in patria, Apple ha dovuto abbracciare i giganti tech locali. Specificamente, sfrutterà il potente modello Qwen di Alibaba e avrà anche sottoscritto un accordo con Baidu per alcune funzionalità. Questo cambio di scenario è pazzesco quanto complicato; l’uso delle tecnologie occidentali è vietatissimo, e pare che Apple abbia dovuto accettare un filtro di sicurezza (un ‘guardrail’) gestito dalle autorità cinesi per bloccare qualsiasi prompt su argomenti sensibili. Tutto ciò sarà disponibile su tutti i sistemi operativi Apple (iOS, iPadOS, macOS e visionOS), con il modello installato localmente sugli iPhone tramite una super tecnologia di compressione che l’ha resa possibile. Un dettaglio da tenere d’occhio è se anche Siri avrà un aggiornamento AI serio; per ora lo sanno solo gli intimi dell’argomento.

🇬🇧 Summary in English

It looks like Cupertino has finally secured the green light for its ambitious Apple Intelligence in the tricky Chinese market. After months of whispers, some geopolitical drama (Trump tariffs, Pentagon blacklists), and high-level diplomatic meetings involving Tim Cook and Chinese authorities, official approval has arrived from the Cyberspace Administration of China. The plot twist? It’s not a typical Western show. To operate locally, Apple had to embrace local tech giants. Specifically, it will leverage Alibaba’s powerful Qwen model and has also signed an agreement with Baidu for various features. This shift is as wild as it is complicated; using Western technologies is strictly forbidden, so apparently Apple had to accept a safety filter (a ‘guardrail’) managed by Chinese authorities to block any prompts related to sensitive topics. All of this will be rolled out across all Apple operating systems (iOS, iPadOS, macOS and visionOS), with the model installed locally on iPhones thanks to some advanced compression technology. One lingering question mark is whether Siri itself will get a proper AI upgrade; for now, only those in the know are sure.

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Fonte: Punto Informatico | Argomento: Hardware & Chip

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