
Sembra che le nostre aziende abbiano un piccolo e grave problema di dispersione dati. In effetti, alcuni sistemi sono così configurati male che i dati sensibili dei dipendenti o dei clienti finiscono per essere inviati a indirizzi email automatici e anonimi, come quelli ‘no-reply’ o d’archivio. Un tassello fondamentale in questo scenario ne è Cory Solovewicz, un ricercatore di sicurezza informatica che ha acquistato domini con suffisso『noreply』. Queste caselle piombano letteralmente a fungere da ‘honeypot’ (trappola per hacker), accogliendo senza filtri una mole assurda di comunicazioni automatiche. Lungi dal tipico spam, le email che Solovewicz riceve sono bombe informative: ordini di pizza aziendali, report di infortunio di enti pubblici o persino credenziali test di piattaforme scolastiche. Queste notifiche piovono non per colpa di malintenzionati, ma perché i sistemi interni delle grandi aziende e organizzazioni inviano le comunicazioni all’indirizzo sbagliato. Semplicemente, pensano che questi domini siano ‘sacri’ o irraggiungibili, rendendoli destinazioni perfette per il disastro dei dati. Questo ‘over-sharing’ accadeva senza che nessuno se ne accorgesse. Solovewicz ha trasformato un progetto personale in un gigantesco allarme per il mondo tech: sta dimostrando come le misconfigurazioni nei sistemi aziendali stiano involontariamente dispersando informazioni preziose, e non solo tra l’aria digitale. L’obiettivo è aiutare tutti a fare ‘audit’ sistemistici e mettere a posto i propri *flow* di comunicazione.
🇬🇧 Summary in English
It appears companies have a small but significant data leakage issue baked into their systems. Turns out, many enterprise systems are so badly configured that sensitive employee or client data is accidentally routed to automatic, anonymous mailboxes—the infamous ‘no-reply’ or archive addresses. A major player in exposing this systemic flaw is Cory Solovewicz, a security researcher who acquired domains with the ‘noreply’ suffix. These inboxes have become literal honey pots, accepting an insane deluge of automated communications. Far from routine spam, what Solovewicz receives are data bombs: corporate pizza orders, public injury reports, and even test credentials for school platforms. This onslaught isn’t due to malicious hackers; rather, it stems from large corporations and organizations whose internal systems simply send notifications to the wrong address. They treat these placeholder domains as sacrosanct or unmonitored, making them perfect dumping grounds for accidental data.
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Fonte: Wired EN | Argomento: Tech News
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