
L’uso di deepfake pornografici sta emergendo come una minaccia digitale allarmante per la politica, colpendo in modo sproporzionato le figure femminili. Un’analisi recente condotta da Benjamin Shultz ha messo a nudo un quadro inquietante: quasi 150 politici europei sono stati inglobati in questi siti di abuso, con una preponderanza schiacciante di donne. I ricercatori hanno esaminato circa 160 domini dedicati a contenuti non consensuali e di abuso, scoprendo che almeno 138 deputate di 22 paesi dell’UE sono state menzionate o raffigurate, mentre solo nove colleghi uomini. Secondo Shultz, le deputate sono circa 33 volte più esposte a questa forma di attacco digitale, un dato che solleva seri interrogativi sull’equità nel dibattito pubblico online. L’abuso non si limita solo alla diffusione di contenuti, ma include anche database dettagliati con nomi, foto e persino link a strumenti di creazione deepfake, rendendo il danno potenzialmente infinito. Diverse figure pubbliche, tra cui giornalisti e celebrità, sono bersagli, ma l’attenzione è chiaramente puntata sui rappresentanti nazionali. Non si tratta solo di sfogare la rabbia; come sottolineano gli esperti, è una strategia intimidatoria che danneggia la reputazione e scoraggia le donne dall’entrare nella vita pubblica. La facilità di accesso a queste tecnologie rende il danno psicologico e professionale particolarmente grave. Le autorità e le istituzioni devono affrontare non solo la rimozione del materiale, ma anche il problema sistemico che questi deepfake rappresentano per la salute del dibattito democratico e per l’uguaglianza di genere nella politica.
🇬🇧 Summary in English
Deepfake porn is emerging as a massive and deeply concerning digital weapon targeting politicians across Europe, disproportionately affecting women. New research conducted by Benjamin Shultz reveals an alarming trend: almost 150 political figures have been exposed on explicit deepfake abuse websites, with women vastly outnumbering their male counterparts. Researchers analyzed about 160 domains dedicated to non-consensual and abusive content, finding that at least 138 female members of parliament (MPs) from 22 EU countries were featured or mentioned, compared to only nine male MPs. According to Shultz’s calculations, female MPs are roughly 33 times more likely to be targeted, raising serious concerns about gender equity in the public sphere. The abuse is complex; it doesn’t just involve content dissemination but also detailed databases listing names, photos, and even links to deepfake creation tools, suggesting a systemic and ongoing threat. While celebrities and journalists are also targets, the focus remains heavily on national representatives. Experts point out that this isn’t mere harassment; it’s a sophisticated act of intimidation designed to ruin careers and discourage women from entering politics altogether. The ease of access to these AI tools magnifies the psychological and professional damage. This deepfake crisis demands more than just content removal; it requires addressing the systemic threat these materials pose to democratic dialogue and gender equality in politics.
Leggi l’articolo originale su Wired EN →
Fonte: Wired EN | Argomento: Tech News
#tecnologia #innovazione #technews