
OpenAI ha lanciato una schermaglia di dati positivi per dimostrare come ChatGPT, nella sua versione dedicata agli adolescenti, sia uno strumento di apprendimento e creatività, piuttosto che un semplice ‘scroll machine’. Secondo i dati raccolti nei primi due mesi, i ragazzi trascorrono in media meno di quindici minuti al giorno sul chatbot e meno del due per cento usa la piattaforma per più di tre ore consecutive. L’azienda californiana ha implementato funzioni di ‘salute digitale’, come l’impostazione di orari di silenzio e promemoria per le pause, riducendo drasticamente il rischio di dipendenza e l’uso passivo. Inoltre, la funzionalità ‘Modalità Studio’ ha attirato l’attenzione, registrando quasi un milione di adolescenti che l’hanno sfruttata per afferrare concetti complessi di matematica e scienza, supportati da un apprendimento passo-passo. Per completare il quadro didattico, è stato introdotto anche un ‘College Planner’ per aiutare nella pianificazione universitaria. Tuttavia, lo show di PR è arrivato proprio il giorno in cui è scattata una critica da parte di Common Sense Media. L’organizzazione non profit ha messo in discussione l’efficacia delle misure di protezione di OpenAI, sostenendo che è sorprendentemente facile aggirare le protezioni, come nel caso della ‘Modalità Studio’. Un bel scontro tra marketing aziendale, numeri perfetti e il sano scetticismo del mondo tech.
🇬🇧 Summary in English
OpenAI has dropped a fresh batch of positive data to prove that ChatGPT, particularly its youth-oriented version, is more of a brain-boosting tool than another endless feed. According to figures gathered over the past couple of months, teens are reportedly spending less than fifteen minutes a day on the chatbot, and less than two percent are using it for more than three consecutive hours. The company has integrated ‘digital wellness’ features, like ‘quiet hours’ and reminder prompts, to fight dependency and passive consumption. Beyond the usage stats, the ‘Study Mode’ feature caught the spotlight, logging nearly a million teens who used it to grasp tricky concepts in math and science with step-by-step support. Completing the educational lineup, a ‘College Planner’ tool was also released to help with future academic mapping. However, this massive PR effort hit the airwaves on the same day that Common Sense Media published some pointed criticism. The non-profit watchdog organization questioned the robustness of OpenAI’s safeguards, pointing out that bypassing the protections—especially within the ‘Study Mode’—is alarmingly easy. It seems the battle between corporate marketing, perfect data points, and healthy tech skepticism is far from over.
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Fonte: Punto Informatico | Argomento: Intelligenza Artificiale
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