
mercati I numeri del boom dell’AI: cosa non torna nei conti di OpenAI e Big Tech Commenta l’articolo Indirizzo copiato Una differenza di 20 miliardi nei ricavi annualizzati di OpenAI ha scosso i mercati e mostrato quanto siano fragili i numeri del boom dell’AI, tra metriche non confrontabili, impegni fuori bilancio, rivalutazioni dei laboratori privati e rendimenti ancora difficili da misurare Pubblicato il 20 ott 2026 Maurizio Carmignani Founder & CEO – Management Consultant, Trainer & Startup Advisor Chiedi all’AI Riassumi questo articolo Approfondisci con altre fonti Aggiungi tra i preferiti su Google V enti miliardi di dollari di differenza tra due stime sui ricavi di OpenAI hanno scosso i mercati per giorni. Un caso che mette a fuoco una fragilità del boom dell’intelligenza artificiale: ricavi, investimenti e rendimenti si basano su numeri difficili da confrontare e verificare, dai laboratori privati ai grandi gruppi quotati, fino alle statistiche economiche. La distanza tra le stime non dimostra che l’AI sia una bolla , ma mostra quanto la scarsa trasparenza possa pesare anche sulle imprese che acquistano queste tecnologie. Il 29 settembre il sito di informazione statunitense Axios ha riportato, citando fonti anonime, che i ricavi annualizzati di OpenAI si avvicinavano ai 70 miliardi di dollari. L’8 ottobre il Financial Times ha indicato una cifra intorno ai 50 miliardi. La differenza, 20 miliardi , è bastata a far scendere i titoli tecnologici, tra cui quelli di Oracle
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mercati I numeri del boom dell’AI: cosa non torna nei conti di OpenAI e Big Tech Commenta l’articolo Indirizzo copiato Una differenza di 20 miliardi nei ricavi annualizzati di OpenAI ha scosso i mercati e mostrato quanto siano fragili i numeri del boom dell’AI, tra metriche non confrontabili, impegni fuori bilancio, rivalutazioni dei laboratori privati e rendimenti ancora difficili da misurare Pubblicato il 20 ott 2026 Maurizio Carmignani Founder & CEO – Management Consultant, Trainer & Startup Advisor Chiedi all’AI Riassumi questo articolo Approfondisci con altre fonti Aggiungi tra i preferiti su Google V enti miliardi di dollari di differenza tra due stime sui ricavi di OpenAI hanno scosso i mercati per giorni. Un caso che mette a fuoco una fragilità del boom dell’intelligenza artificiale: ricavi, investimenti e rendimenti si basano su numeri difficili da confrontare e verificare, dai laboratori privati ai grandi gruppi quotati, fino alle statistiche economiche. La distanza tra le stime non dimostra che l’AI sia una bolla , ma mostra quanto la scarsa trasparenza possa pesare anche sulle imprese che acquistano queste tecnologie. Il 29 settembre il sito di informazione statunitense Axios ha riportato, citando fonti anonime, che i ricavi annualizzati di OpenAI si avvicinavano ai 70 miliardi di dollari. L’8 ottobre il Financial Times ha indicato una cifra intorno ai 50 miliardi. La differenza, 20 miliardi , è bastata a far scendere i titoli tecnologici, tra cui quelli di Oracle
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Fonte: Agenda Digitale | Argomento: Tech News
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