
rivendicazioni ransomware Un leak non prova un attacco: cosa sappiamo di Hysytech e Goccia Commenta l’articolo Indirizzo copiato Le rivendicazioni ransomware non verificate impongono di separare l’annuncio criminale dai riscontri tecnici. I casi HYSYTECH e Goccia mostrano quanto una data di scoperta, un post privo di prove o una scheda ripubblicata possano deformare la percezione di un incidente e orientare male le prime decisioni Pubblicato il 21 ott 2026 Maurizio Siracusa Ethical Hacker – Executive Trainer – Security Transformation Leader Chiedi all’AI Riassumi questo articolo Approfondisci con altre fonti Aggiungi tra i preferiti su Google Il 10 ottobre 2026 sul sito di leak del gruppo ransomware Majinahanashi compaiono, o ricompaiono, due nomi italiani: HYSYTECH S.r.l. , società di ingegneria piemontese che progetta impianti per biometano e idrogeno, e Goccia S.p.A. , il gruppo di Cocconato, in provincia di Asti, proprietario della catena JOY Gioielli. I tracker automatici le rilanciano con la solita liturgia: nome, data, un logo, un po’ di sensazionalismo. Il resto lo fa l’ansia di chi legge il feed alle sette del mattino con il caffè in mano. C’è però un dettaglio che il feed non vi urla in faccia, e che è il motivo per cui scrivo questo pezzo. Una delle due schede non è una novità: la scheda di Goccia era già stata indicizzata da ransomware.live il 12 agosto 2026, con la stessa data di attacco stimata, il 3 agosto. In due mesi non è successo niente di nuovo. Il copione
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rivendicazioni ransomware Un leak non prova un attacco: cosa sappiamo di Hysytech e Goccia Commenta l’articolo Indirizzo copiato Le rivendicazioni ransomware non verificate impongono di separare l’annuncio criminale dai riscontri tecnici. I casi HYSYTECH e Goccia mostrano quanto una data di scoperta, un post privo di prove o una scheda ripubblicata possano deformare la percezione di un incidente e orientare male le prime decisioni Pubblicato il 21 ott 2026 Maurizio Siracusa Ethical Hacker – Executive Trainer – Security Transformation Leader Chiedi all’AI Riassumi questo articolo Approfondisci con altre fonti Aggiungi tra i preferiti su Google Il 10 ottobre 2026 sul sito di leak del gruppo ransomware Majinahanashi compaiono, o ricompaiono, due nomi italiani: HYSYTECH S.r.l. , società di ingegneria piemontese che progetta impianti per biometano e idrogeno, e Goccia S.p.A. , il gruppo di Cocconato, in provincia di Asti, proprietario della catena JOY Gioielli. I tracker automatici le rilanciano con la solita liturgia: nome, data, un logo, un po’ di sensazionalismo. Il resto lo fa l’ansia di chi legge il feed alle sette del mattino con il caffè in mano. C’è però un dettaglio che il feed non vi urla in faccia, e che è il motivo per cui scrivo questo pezzo. Una delle due schede non è una novità: la scheda di Goccia era già stata indicizzata da ransomware.live il 12 agosto 2026, con la stessa data di attacco stimata, il 3 agosto. In due mesi non è successo niente di nuovo. Il copione
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Fonte: Agenda Digitale | Argomento: Software & Dev
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