GPT-6 Astra decifra un messaggio del ‘grande guerra’: ecco cosa sanno i modelli AI di noi

Sembra che l’Intelligenza Artificiale stia diventando una vera e propria super-detective del tempo: un ricercatore è riuscito a decifrare un messaggio radio risalente alla Prima Guerra Mondiale, e lo strumento che ha usato è il nuovissimo GPT-6 Astra di OpenAI. L’esempio è un trionfo della potenza computazionale, che ci spinge a chiederci se, prima di tutto, dovremmo preoccuparci delle sue capacità di crittanalisi piuttosto che della sua prossima interfaccia utente. Durante il conflitto, i militari tedeschi non si limitavano a scarabocchiare messaggi; usavano cifrari manuali complessi, come l’ADFGVX. Questo sistema, che mappava le lettere su tabelle 6×6, rendeva i messaggi indistinguibili per chi non conosceva la chiave. Un testo specifico, inviato nel novembre del 1918, sembrava un ammasso casuale di lettere incomprensibili. Ma GPT-6 Astra ha avuto un colpo d’occhio quasi mistico: ha individuato la parola chiave ‘TRUPPENVERSCHIEBUNG’. Il risultato? Un messaggio decifrato che rivela l’arrivo di un incrociatore inglese a Sebastopoli e il passaggio di uno sciame di alleati. Questa scoperta non solo conferma l’enorme salto di qualità di OpenAI, ma solleva anche questioni affascinanti su come i modelli AI possano analizzare dati storici estremamente criptici, fornendo un’istantanea di eventi dimenticati che altrimenti resterebbero sepolti in un archivio polveroso.

🇬🇧 Summary in English

It seems AI is leveling up its skills from chatbot to historical code-breaker: a researcher utilized OpenAI’s brand-new GPT-6 Astra to crack a radio message dating back to World War I. This wasn’t just a fun parlor trick; it’s a powerful demonstration of a model’s immense decoding capability. During the Great War, German forces used manual, complex ciphers, such as the ADFGVX. This system mapped letters onto intricate 6×6 tables, making the messages impenetrable without the right secret key. A specific radio transmission, sent in November 1918, appeared to be an unintelligible jumble of characters. However, GPT-6 Astra spotted the elusive common factor: the keyword ‘TRUPPENVERSCHIEBUNG’. Using this insight, the AI successfully decoded the message. The resulting text reveals the arrival of an English cruiser at Sevastopol and the movement of allied forces. This feat not only validates the staggering leaps in quality achieved by OpenAI’s new model but also raises fascinating questions about how advanced AI can sift through extremely cryptic historical data. It’s a neat reminder that the current AI isn’t just a fun tool for writing emails; it’s a potential historical excavator, capable of pulling out forgotten snapshots of events buried in dusty archives.

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Fonte: Punto Informatico | Argomento: Intelligenza Artificiale

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