
Uno sviluppatore ha mostrato un path tracer 3D in tempo reale realizzato da Claude Opus 5.5 in circa un’ora. Il programma usa l’accelerazione hardware di due schede NVIDIA e rende materiali e illuminazione con tecniche di ray tracing. Il risultato offre un caso concreto per capire quali parti dello sviluppo grafico possano essere affidate a un agente AI. La richiesta iniziale specificava l’uso di due RTX 5090 e una scena capace di mostrare superfici diffuse e metalliche, riflessi, rugosità, trasparenza, traslucenza ed emissione luminosa. Claude ha prodotto una base di codice in C++ e CUDA , impiegando NVIDIA OptiX 9.1 per gestire il tracciamento dei raggi sull’hardware delle GPU. Per distribuire il lavoro fra le due RTX 5090 , il renderer usa una pipeline split-frame : ogni fotogramma viene diviso orizzontalmente e le righe sono assegnate alle schede con un bilanciamento dinamico del carico. Le GPU collaborano quindi alla produzione dello stesso frame, con trasferimenti di dati fra memoria di sistema e memoria video. Il prompt ha fissato hardware e obiettivi del renderer; il codice generato in circa un’ora mostra quanto lavoro tecnico un agente AI possa assumersi quando i requisiti sono precisi. La dimostrazione raggiunge 34 fps e 267 milioni di campioni di raggi al secondo, pur sostenendo i trasferimenti necessari alla configurazione a due schede. Sono risultati riferiti a questa specifica scena, non a una prova comparativa standardizzata. Il progetto sfrutta GPU gaming già
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Uno sviluppatore ha mostrato un path tracer 3D in tempo reale realizzato da Claude Opus 5.5 in circa un’ora. Il programma usa l’accelerazione hardware di due schede NVIDIA e rende materiali e illuminazione con tecniche di ray tracing. Il risultato offre un caso concreto per capire quali parti dello sviluppo grafico possano essere affidate a un agente AI. La richiesta iniziale specificava l’uso di due RTX 5090 e una scena capace di mostrare superfici diffuse e metalliche, riflessi, rugosità, trasparenza, traslucenza ed emissione luminosa. Claude ha prodotto una base di codice in C++ e CUDA , impiegando NVIDIA OptiX 9.1 per gestire il tracciamento dei raggi sull’hardware delle GPU. Per distribuire il lavoro fra le due RTX 5090 , il renderer usa una pipeline split-frame : ogni fotogramma viene diviso orizzontalmente e le righe sono assegnate alle schede con un bilanciamento dinamico del carico. Le GPU collaborano quindi alla produzione dello stesso frame, con trasferimenti di dati fra memoria di sistema e memoria video. Il prompt ha fissato hardware e obiettivi del renderer; il codice generato in circa un’ora mostra quanto lavoro tecnico un agente AI possa assumersi quando i requisiti sono precisi. La dimostrazione raggiunge 34 fps e 267 milioni di campioni di raggi al secondo, pur sostenendo i trasferimenti necessari alla configurazione a due schede. Sono risultati riferiti a questa specifica scena, non a una prova comparativa standardizzata. Il progetto sfrutta GPU gaming già
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Fonte: Tom’s Hardware IT | Argomento: Tech News
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