
scenari Riconoscimento facciale in Cina: chi controlla lo Stato che sorveglia? Commenta l’articolo Indirizzo copiato La Cina ha costruito una disciplina articolata del riconoscimento facciale, particolarmente rigorosa nel settore privato ma assai diversa quando entra in gioco la pubblica sicurezza. Il confronto con Unione europea e Stati Uniti mette in luce differenze profonde nelle fonti, nei controlli, nelle autorizzazioni e nei rimedi individuali Pubblicato il 1 ott 2026 Damiano Fuschi docente universitario di diritto pubblico – UNIMI Chiedi all’AI Riassumi questo articolo Approfondisci con altre fonti Aggiungi tra i preferiti su Google Il dibattito italiano dell’estate 2026 sul decreto legislativo di adeguamento all’AI Act in materia di attività di polizia — approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri il 4 agosto, dopo che il parere del Garante del 14 luglio ne aveva imposto la riscrittura su un punto essenziale — si è svolto quasi interamente in chiave domestica, come se il problema di stabilire chi possa autorizzare l’identificazione biometrica di una persona , su quale archivio di confronto e con quali rimedi per chi ne sia interessato, fosse una peculiarità dell’attuazione italiana anziché una questione che ogni ordinamento dotato di quella tecnologia deve necessariamente risolvere. Indice degli argomenti Il confronto con la disciplina cinese del riconoscimento facciale Guardare a come vi risponde la Repubblica popolare cinese potrebbe sembrare, a prima vis
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scenari Riconoscimento facciale in Cina: chi controlla lo Stato che sorveglia? Commenta l’articolo Indirizzo copiato La Cina ha costruito una disciplina articolata del riconoscimento facciale, particolarmente rigorosa nel settore privato ma assai diversa quando entra in gioco la pubblica sicurezza. Il confronto con Unione europea e Stati Uniti mette in luce differenze profonde nelle fonti, nei controlli, nelle autorizzazioni e nei rimedi individuali Pubblicato il 1 ott 2026 Damiano Fuschi docente universitario di diritto pubblico – UNIMI Chiedi all’AI Riassumi questo articolo Approfondisci con altre fonti Aggiungi tra i preferiti su Google Il dibattito italiano dell’estate 2026 sul decreto legislativo di adeguamento all’AI Act in materia di attività di polizia — approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri il 4 agosto, dopo che il parere del Garante del 14 luglio ne aveva imposto la riscrittura su un punto essenziale — si è svolto quasi interamente in chiave domestica, come se il problema di stabilire chi possa autorizzare l’identificazione biometrica di una persona , su quale archivio di confronto e con quali rimedi per chi ne sia interessato, fosse una peculiarità dell’attuazione italiana anziché una questione che ogni ordinamento dotato di quella tecnologia deve necessariamente risolvere. Indice degli argomenti Il confronto con la disciplina cinese del riconoscimento facciale Guardare a come vi risponde la Repubblica popolare cinese potrebbe sembrare, a prima vis
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Fonte: Agenda Digitale | Argomento: Tech News
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