
Google ha presentato in un nuovo lavoro di ricerca un esperimento nel quale quattro agenti Gemini 4 Argon hanno completato Minecraft sconfiggendo l’Ender Dragon senza intervento umano. La squadra ha organizzato autonomamente attività, risorse e combattimenti: ai partecipanti non erano stati assegnati ruoli né strategie, e il percorso fino al boss finale ha richiesto oltre un giorno di gioco. Il test si è svolto in un mondo survival casuale, all’interno di un ambiente isolato. Ogni agente controllava un giocatore attraverso Mineflayer , una libreria open source per interagire con Minecraft. L’obiettivo comune era eliminare il drago, ma senza strumenti specifici per il gioco scritti appositamente dagli esseri umani. Chat interna e memoria accessibile ai compagni costituivano i canali di coordinamento della squadra. Durante la partita, gli agenti hanno iniziato a dividersi il lavoro e ad aggiornarsi su pericoli, coordinate e procedure utili. La memoria condivisa permetteva di mettere in comune suggerimenti ed errori, mentre i messaggi servivano anche a chiedere o offrire assistenza. La selezione delle informazioni operative, centrale anche nell’ impiego dei LLM per ridurre il rumore degli alert , prendeva qui la forma di avvisi sulle minacce e indicazioni per recuperare gli oggetti dei compagni morti. Per battere Minecraft, quattro agenti hanno dovuto mantenere un piano comune per oltre un giorno, scambiandosi consigli e recuperando dagli errori. La specializzazione è emersa att
🇬🇧 Summary in English
Google ha presentato in un nuovo lavoro di ricerca un esperimento nel quale quattro agenti Gemini 4 Argon hanno completato Minecraft sconfiggendo l’Ender Dragon senza intervento umano. La squadra ha organizzato autonomamente attività, risorse e combattimenti: ai partecipanti non erano stati assegnati ruoli né strategie, e il percorso fino al boss finale ha richiesto oltre un giorno di gioco. Il test si è svolto in un mondo survival casuale, all’interno di un ambiente isolato. Ogni agente controllava un giocatore attraverso Mineflayer , una libreria open source per interagire con Minecraft. L’obiettivo comune era eliminare il drago, ma senza strumenti specifici per il gioco scritti appositamente dagli esseri umani. Chat interna e memoria accessibile ai compagni costituivano i canali di coordinamento della squadra. Durante la partita, gli agenti hanno iniziato a dividersi il lavoro e ad aggiornarsi su pericoli, coordinate e procedure utili. La memoria condivisa permetteva di mettere in comune suggerimenti ed errori, mentre i messaggi servivano anche a chiedere o offrire assistenza. La selezione delle informazioni operative, centrale anche nell’ impiego dei LLM per ridurre il rumore degli alert , prendeva qui la forma di avvisi sulle minacce e indicazioni per recuperare gli oggetti dei compagni morti. Per battere Minecraft, quattro agenti hanno dovuto mantenere un piano comune per oltre un giorno, scambiandosi consigli e recuperando dagli errori. La specializzazione è emersa att
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Fonte: Tom’s Hardware IT | Argomento: Tech News
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