
Brad Smith, Presidente di Microsoft, ha lanciato un appello ad alta voce: l’Intelligenza Artificiale necessita urgentemente di una regolamentazione globale. L’allarme arriva in un momento in cui il rapido avanzamento dei modelli AI supera di gran lunga il quadro normativo esistente. L’intervento è stato particolarmente colorito quando Smith ha paragonato l’AI a un’entità ‘meno regolamentata del latte o delle lavatrici’, un’analogia che, seppur esagerata, evidenzia l’assenza di standard di sicurezza comparabili a quelli di prodotti di uso quotidiano. I rischi, secondo Smith, non risiedono nell’AI in sé, ma nell’uso scorretto o non controllato. Per colmare questo gap, l’azienda chiede l’istituzione di standard di sicurezza globale, che includano non solo l’obbligo legale per le vittime di violazioni AI di essere informate, ma anche l’istituzione di un ‘kill switch’ o freno di emergenza per ogni modello. Inoltre, prima che un prodotto AI possa toccare il pubblico, è richiesto il via libera da parte di esperti esterni. Sebbene l’Europa abbia già l’AI Act (attivo dal 2026) e che l’autoregolamentazione sia un buon punto di partenza, Smith ritiene che non basti. L’esperienza passata con la politica autoregolamentare (come quella promossa da figure come Trump) dimostra che l’industria è troppo permeabile a soggetti meno responsabili che ignoreranno le linee guida. Per guidare l’implementazione di queste regole globali, Smith suggerisce che il Regno Unito sia nella posizione ideale, grazie alla sua struttura dedicata all’AI Security.
🇬🇧 Summary in English
Microsoft President Brad Smith has sounded a major alarm: the artificial intelligence landscape urgently needs comprehensive global regulation. Speaking to the BBC, Smith drew a striking (and frankly exaggerated) comparison, stating that AI is ‘less regulated than milk or washing machines,’ underscoring a massive gap between technological speed and legal governance. The core message is clear: while AI carries inherent risks—which stem from misuse rather than the technology itself—the current lack of defined safety standards is perilous. To fix this, Smith advocates for the adoption of mandatory global safety standards. These standards would need to mandate legal transparency, ensuring that victims are informed if their systems are compromised by an uncontrolled AI agent. Furthermore, he calls for external expert sign-off before any AI product is launched, echoing CEO Satya Nadella’s idea of implementing a ‘kill switch’ or emergency brake. Although the EU’s AI Act offers a framework and voluntary self-regulation has its merits, Smith cautions that relying on industry goodwill is insufficient. He points out that history shows ‘less responsible’ companies will inevitably skirt the edges of any agreed-upon rules. He singles out the United Kingdom as the best place to spearhead these global rules, citing the nation’s robust AI Security Institute as the perfect regulatory launching pad.
Leggi l’articolo originale su Punto Informatico →
Fonte: Punto Informatico | Argomento: Tech News
#tecnologia #innovazione #technews